Ex - CAMBIARE LA SOCIETA', CAMBIANDO SE STESSI

23 maggio 2006

La Canzone

Ogni volta che l'ascolto ho un sussulto.
Vi consiglio vivamente di scaricarvela.
O almeno di trovare un po' di pazienza per leggerla a cuore aperto.


Piano inclinato
di Mariella Nava

Cos'è che mi tiene
qui dentro una tagliola in cui nessuno viene
questo respiratore e gli aghi nelle vene
sono le catene.
Resto in equilibrio
fermo a metà fune non torno indietro no
non sono rassegnato
mi aggrappo, scivolo su questo piano inclinato.

Perché voglio vivere e vivere ancora
oltre questo odore acre che brucia nella gola
perché voglio vivere e ricominciare
con i miei pochi anni e quel tanto che ho da fare...

ah! Potessi raggiungere i piedi del letto
sfondare il guard rail di un viaggio maledetto
stroncare le quattro stronze lettere in fila
che tolgono forza asciugano la saliva
rugando, macchiando, spaccando la pelle
che sputa quel sangue veleno ribelle
intanto il mio corpo diventa nemico
mostrando l'abisso dove mi dirigo.

Sulla strada vado
lentamente cado
in quella nera palude
sotto una notte fuoco
che mette fuori gioco
e la mia alba esclude.
Ma io voglio vivere e ricominciare
dalle mie lenzuola un paracadute per volare
voglio sopravvivere e saltarne fuori
trovatemi la cura e svegliate quei dottori....

ah! Mi muovo più piano lungo questa discesa
contro di me l'aria è ferma si è arresa
da qui mi dimeno ne sono capace
ma sbatte le ali quel tempo rapace
mi punge mi stritola dentro le ossa
lo sento lo prendo ed è come una scossa
o è l'ultimo sintomo per essere vivo
in questo silenzio bagno gli occhi e cammino
tra affanno di passi, rintocchi, respiro
e febbre compagna e nient'altro vicino
a pulirmi le labbra dell'ultima piaga
in questo sudore ogni immagine annega
e appari di fronte sei netta e presente
ti sfido guerriero in questa camera ardente
ti vedo spietata assassina ti ho in pugno
seduco te adesso perché ne ho bisogno
per quella tua culla di tela di ragno
sto quasi pregando e più non mi vergogno
stringo i miei denti siamo qui faccia a faccia
io grido la vita e tu allarghi le braccia
in questo reparto confine del mondo
e quel muro di occhi che ci fa da sfondo
in questa battaglia cosa credi che perda
son pronto se vuoi, Morte, 'fanculo.... merda!

10 Comments:

Blogger PiB said...

Fabio...era quasi sulla punta del polpastrello un post su AdAltaVoce...dopo aver riletto per caso di recente l'email di una penna amica che me la spedi tempo fa...

sto quasi pregando e più non mi vergogno con la tua foto di Spoleto

8:42 PM

 
Anonymous MHL said...

Che ti devo dire, il piano è sempre inclinato, qualche volta di più altre di meno...
Mi ricordo l'ultimo giorno di mio nonno ultraottantenne e malato, ormai quasi paralizzato, muoveva solo gli occhi e forse di me lì davanti riusciva a capire solo che c'era qualcuno ma chi?
Eppure quegli occhi sembravano dire proprio Vaffanculo morte.

1:53 AM

 
Anonymous Beppone said...

Bellissima canzone Fabio.. grazie di avermela fatta conoscere....

9:42 AM

 
Blogger Francesco said...

L'ho sentita dal vivo... bella...

11:46 AM

 
Blogger Fabio Artigiani said...

@pib: fa calore la nostra sincronicità. Mi inginocchio con te.

@mhl: grazie per aver condiviso con noi gli occhi di tuo nonno. Spero che continuino a darti tanta forza.

@beppone: grazie a te di averla "ascoltata".

@cilions: spero un giorno di vedere la Nava dal vivo anch'io.

7:32 PM

 
Anonymous B4Tt1TO said...

Sorrido.
Pensavo la conoscessi solo io quella cantante...
è davvero talentuosa.
E dice verità,assolute.
Un caro saluto Fabio

9:22 PM

 
Anonymous ombra said...

certo che sì.

1:49 AM

 
Anonymous Anonimo said...

Provocazione :
- Conosciamo la vita, ma non la morte....e siamo sempre aggrappati a ciò che sappiamo ed spesso odiamo ciò che è per noi sconosciuto.............................chissà cosa sarà veremente la morte.....chissaà come sepremo salutare questa vita....ma comunque ogniuno di noi ci dovrà fare i conti.

2:32 PM

 
Blogger Fabio Artigiani said...

@matteo (batt1to):Mariella Nava me l'ha fatta conoscere una ragazza speciale a cui ho fatto molto male, ma anche molto bene (quest'ultima cosa non la pensiamo entrambe, ma tant'è...). E questo è uno dei più bei testi che abbia mai sentito. Non credo, comunque, che in questa, e meno che mai in altre sue canzoni, dica verità assolute: semmai una sua opinione, magari pure poetica... ;)

@ombra: grazie. Davvero.

@anonimo: siccome ciò che c'è dopo la morte non lo conosco, mentre conosco abbastanza bene ciò che c'è prima e mi piace tantissimo, preferisco tenermi stretta la vita, finché c'è. Poi ci penserò...
:)

5:21 PM

 
Anonymous sagami said...

E' una meraviglia, la sto scaricando...
Sarà la colonna sonora del week end...
s.

7:10 PM

 

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